Le mie poesie



Imbambolato - (Ragusa - 31/07/2019)



Sfreccia su piedi alati il desiderio di accarezzarti,

oltrepassando un muro di dolci sensazioni.

Sorvola galassie di emozioni e fantasie,

per ritrovarti sul tuo letto di stelle.

Aurore boreali sono le tue tende

e comete brillanti i tuoi lampadari

che mi lasciano imbambolato a rimirarti.


Paesaggio - (Marina di Ragusa - 28/07/2019)



Stanotte la luna bacia il mare

illuminando i tuoi capelli sulla sabbia;

un gabbiano vola basso

a guardare due delfini in amore;

il rumore di una barca che va a pescare

copre i nostri respiri ansimanti;

ed è subito giorno.


Lacrima nel lago - (Ragusa - 21/07/2019)


La tua lacrima nel lago

ha propagato la tua tristezza sulla riva

appassendo le piante che ha bagnato

e uccidendo gli animali che se ne sono nutriti.

Poi il tuo sorriso

ha illuminato l'orizzonte

e la sua luce rinverdito gli alberi e rinvigorito gli animali.

Poco è bastato per ribaltare la mia anima


Donne - (Ragusa - 08/03/2019)


Donne

Che sembrano deboli ma che sono molto forti

Che dicono sempre di no ma solo se non gli importi

Che ti fanno girare la testa ma se vogliono ti fanno a pezzi

Che non sai leggere nei loro occhi ma ti ci perdi se ci mettono i mezzi

Che anche se sono a terra sanno volare e ti danno forza e coraggio

Che in qualsiasi occasione sanno darti il giusto messaggio

Che sono belle quando sono felici

Che ti vanti quando le presenti agli amici

Che crescono i figli con amore e autostima

Che non ti devi mai permettere di giudicare prima


Mare meraviglioso - (Ragusa - 19/02/2019)



Meraviglioso mare,

con le tue onde, con il rumore dei tuoi flutti
ci fai sognare,

ci rassereni e ci diletti;

d'estate ci fai abbronzare
e d'inverno ti stiamo a guardare,

entusiasti della tua bellezza,
ci riempi il cuore di tenerezza.


A chi ci vuole rubare l'anima (In ricordo della shoah) - (Ragusa - 27/01/2019)



Se la notte è vuota e nera,
noi riempiamola d'amore.

Se il giorno è pieno di dolore,
noi sbattiamolo in un angolo a marcire.

Se qualcuno cerca di cancellare le nostre idee,
noi riscriviamole col cuore.

Se ci vogliono togliere gli ideali,
noi respingiamoli con la forza interiore.

Perché noi siamo uomini
e loro non sono niente.

Perché noi abbiamo le nostre donne
e loro sono soli come ombre perdenti.

Perché noi amiamo la vita
e crediamo ai sogni dei nostri figli
e nessuno mai ce li può portare via.


Piccolo playboy(Ragusa - 01/01/2019)



Tutte mi vogliono baciare,
tutte mi vogliono toccare:
arriva la Rossa tutta pimpante
e mi si avvicina in un istante;
poi la Verde speranzosa
tosto si accosta e vicino si posa.
Quindi la Gialla molto gelosa
si mette in mezzo quasi nervosa.
A un tratto in volo come un uccello
giunge la Viola e combina un macello.
Allora la Bianca viene pian piano
avvicinandosi a un palmo di mano.
Ma subito ecco la Nera molto sicura
che in un baleno quasi mi sfiora.
Poi è la volta di Marroncina
che più di tutte mi si avvicina.
Ultima Azzurra, ma non d'importanza,
arriva anche lei a breve distanza.
Tutte mi vogliono anche se sono piccino
perché sono bello, sono Pallino.


Grazie Santa Lucia (Ragusa - 04/11/2018)



'Na vota quann'era all'elementari
mi succiriu 'na cosa gravi assai:
mentri ca iucava 'nto quartieri
'na machina m'investiu e iu cascai.

Furtuna ca iu era rarrieri o vancu 're carpintieri
picchì sennò m'avissin'ammazzatu,
ma 'nciuovu ca era pieri pieri
mi pigghiau l'uocciu ri 'nu latu!

L'uocciu unciau comu 'na lumia
e nun si sapia se pirdia a vista;
mo matri puvireda ni suffria
e priau Santa Lucia e San Giuanni Battista.

Comu fu e comu nun fu duppu tiempu iu ci viria
e pi mo matri fu 'nmiraculu ri Santa Lucia:
mi fici 'na cammisa che culura 'ra so vesti
ca mi facia mettiri sempri 'ne festi.


A Salvatore (Ragusa - 14/05/2017)





Incapace a reagire,
buono e mite di carattere,
sfortunato lungo il tuo cammino,
la vita ti ha inghiottito;
dura e crudele com'è stata,
non l'hai saputa combattere.

Ma per noi il tuo ricordo
resta quello di una gioventù allegra,
delle serate in 500 a scherzare,
delle ragazze che non abbiamo saputo conquistare,
delle galoppate su Albina,
delle gite a mare sulla vespa,

e poi stanchi dormire al cinema
e le pizze con piramidi di lattine.

E' così che ti ricorderemo
e le tue sofferenze del dopo le cancelleremo.

Ciao Salvatore,
ciao caro amico.


Di padre in figlia (Ragusa - 29/05/2017)




Sai che c'è?


C'è che ogni cosa che faccio per te

tu mi rinfacci che la faccio per me.


C'è che ogni volta che cerco di spiegarti

tu sei nel tuo mondo e non vuoi ascoltarmi.


C'è che ogni cosa che dico e che penso

per te è una stronzata, una cosa senza senso.


C'è che ormai ti sto sulle palle

e non hai più voglia di ascoltar le mie balle.


C'è che con te ho sbagliato tutto

e questa cosa mi ha totalmente distrutto.


C'è che un giorno forse mi dirai:

"Chissà perché, ma non ti capirò mai",


ma una figlia non potrà mai capire

che l'amore di un padre non potrà mai finire.


Lacrime d'amore (Ragusa - 16/05/2017)



Occhi di ghiaccio,
sguardo penetrante;
ti guardo e m'impaccio,
sei una cosa a sé stante.

L'alba rischiara col suo bagliore
il mio universo insignificante;
cerco un senso, cerco l'amore,
cerco qualcosa di importante.

Ma ormai non è troppo tardi?
No! L'amore non è spazio-temporale,
una vita non basta a capirne i misteri,
non esiste quello di oggi o quello di ieri.

La mente umana non potrà mai capire l'amore
così come non potrà mai capire l'infinito,
me ne accorgo mentre ti sto ancora guardando
e noto che l'alba è diventata tramonto!

Intanto il ghiaccio dei tuoi occhi si è sciolto:
sono lacrime, lacrime d'amore.

Il tempo scorre (Ragusa - 12/05/2017)



Se non trovi le parole,
forse è l'orgoglio che le trattiene;

se non riesci a pronunciarle,
forse è la vergogna che le imprigiona;

allora le scrivi
perchè la penna non è capace di mentire,
anche se forse non le leggerà nessuno,
con la speranza che un giorno
qualcuno ti possa capire.

E intanto il tempo scorre...

Magico INAIL (Ragusa - 21/12/2016)



Conosco un'edificio
nel nostro bel paese
dove mi reco spesso con buon auspicio
senza aver tante pretese.

Un giovane e bravo direttore,
un cordiale e buon dottore,
una coinvolgente assistente sociale
e tanta altra gente non meno speciale:
le donne, come lei, belle e sorridenti,
gli uomini gentili e pseudo indifferenti.

Vi entro spaesato e molto titubante,
ne esco soddisfatto e rincuorato,
e questa cara gente
è la magia che vi ho appena raccontato.

Suonnu ri 'na notti ri menza estati (Marina di RG - 29/07/2015)



A sira mi taliu 'nto specciu e cianciu
mi curcu, piensu, cianciu e m'addummisciu.

Tutta 'na vota sugnu in altu mari
ccu li pisci mi ritruovu a natari,
a carrozzina è tuttu 'nu barcuni
e chidu ca prima era manubriu ora è timuni.

Ammienzu l'unni sugnu felici e cantu,
cantu l'amuri, a biddizza, a vita sfurtunata,
u cielu, u mari, u suli, u tramuntu,
"A vita è bella", ricu, "e comi siemu e siemu va campata!"

Puoi arrivu 'nta nu scuogghiu e viru 'na Sirena
ca m'arrirri ccu 'nu sguardu ri 'na fata,
m'avvicinu e ciercu ri vasalla
ma mi svegliu e truovu a mma mugghieri ca mi rici:
"Tu si pazzu a matinata"

Pieno di te (Ragusa - 25/04/2014)



Dalle mie ciglia un tuo capello riccio

scende giù fino alla mia tasca;

 

sulle mie labbra un puntino rosso posticcio

che se era nero pensavo fosse una mosca;

 

mentre mi rado non posso non pensare

a quanto fai per me ogni momento,

che se non ti avessi non potrei continuare

e tu che riesci a sopportare ogni mio lamento.

 

Sono pieno di te nel corpo e nella mente,

in ogni pensiero, in ogni frase, in ogni gesto,

pieno di te continuamente,

e tutto il resto non fa testo.


Anima truccata (Ragusa - 16/03/2013)



Un po’ di fard

per coprire le imperfezioni del tuo volto;

un po’ di mascara

per raddrizzare le tue ciglia;

un po’ di rossetto

per ravvivare le tue labbra;

un bel vestito

per sembrare elegante ed attraente;

un po’ di smalto

per colorare le tue unghie.

 

Ma per la tua anima niente

perché brilla di luce propria.


A Silvana che non c’è più (Ragusa - 29/05/2012)



Questa sera le lacrime
scrivono versi molto tristi
dedicati ad un’amica
che non c’è più:
una donna, una mamma,
una moglie
troppo giovane per morire,
troppo debole per non soffrire.

Profumo di fiori
a ricordare il suo sorriso,
a quanti amici oggi
l’hanno accompagnata;
scorrere di lacrime
a pulire il suo percorso
verso il cielo,
a quanti amici oggi
l’hanno salutata;
visi smarriti, increduli, sofferenti,
che si sentono in colpa
per non aver potuto aiutarla.

E nel ricordarla,
tra lacrime di silenzio,
solo ora
ci rendiamo conto com’era,
solo ora
apprezziamo veramente
la sua enorme semplicità,
tanto grande
da non saperla imitare.

Chiara non piangere,
lei non lo vorrebbe;
te lo ha detto
dove voleva andare,
perché è da lì
che ti vuole guidare
perché sapeva che da qui
ormai non lo poteva fare!

Stasera prova
a chiudere gli occhi
e a parlarle:
vedrai che ti ascolterà
e ti sarà vicina,
ti coccolerà
come faceva quando eri bambina
e non sentirai più
la sua mancanza
perché sarà sempre con te
in quella stanza.


Mani giunte (Ragusa - 03/06/2007)


Oh Signore,


non mi preoccupo perché ho dolore,
né perché sono impacciato nei movimenti;

non mi lamento perché sono diverso,
né perché ho difficoltà a fare le cose di tutti i giorni;

non soffro perché gli altri mi guardano con compassione,
né perché non posso lavorare come vorrei,

ma solo perché non mi è più possibile pregarti a mani giunte.

Aiutami (Marina di RG - 26/08/2006)



Tu che hai camminato sulle acque
aiutami a camminare su questa terra;

Tu che hai moltiplicato il pane e i pesci,

aiutami a moltiplicare la mia fede;


Tu che hai trasformato l’acqua in vino,

aiutami a trasformare l’odio in amore;


Tu che hai predicato l’umiltà e l’altruismo,

aiutami ad annullare il mio orgoglio;


Tu che hai sopportato la frusta, le spine e i chiodi,

aiutami a sopportare il dolore e le malattie;


Tu che sei andato a sedere vicino al Padre tuo,

aiutami a sedere accanto a Te.

Abbracciami (Ragusa - 30/06/2005)



Abbracciami,

affinché non possa rimpiangere di non averlo fatto.


Abbracciami col cuore,

affinché possa sentire il tuo affetto.


Abbracciami forte,

affinché non mi senta solo


e possa continuare a sopravvivere
.

Ad un uomo venuto da lontano (Ragusa - 04/04/2005)



Sei venuto dall'Est per dirci di non avere paura.
Hai riunito i giovani di tutto il mondo
dando loro la fede e la speranza.
Sei andato in giro per il mondo
ad ammonire le genti.
Hai chiamato presso di te amici e nemici
in nome dell'amore, della fede e della carità.
Ti hanno ferito; sei stato ammalato,
ma ti sei sempre rialzato ringraziando Dio
di averti fatto soffrire
e capire il perché di quelle sofferenze.
Hai sempre respinto le guerre,
le ingiustizie, le dittature.
Hai chiesto scusa per i nostri peccati.
Ti sei umiliato in nome di Gesù.
Due paesi ti hanno chiuso le porte
e tu avevi chiesto loro di spalancarle a Dio.
Hai saputo piegare i potenti del mondo
affermando la forza della pace, dell'amore,
di Gesù Cristo,
ed hai ottenuto il rispetto anche dei tuoi nemici.
Hai fatto inginocchiare gli atei,
hai messo nel dubbio i laici,
hai rafforzato la fede dei cattolici,
sei riuscito a far capire l'importanza della vita,
della libertà, della carità,
dell'amore verso il prossimo,
dell'uguaglianza dei popoli.
Hai pregato assieme agli esponenti
di tutte le altre religioni.
Hai cambiato la storia.
Hai cambiato la nostra vita.
Hai allargato le braccia della Chiesa
a tutto il mondo.
Come possiamo non piangere la tua scomparsa?
Avrai sempre un posto nel nostro cuore.
Ti prego, prega per noi.

Una ragazza (Ragusa - 16/01/2005)

Conoscevo una ragazza sempre sorridente,
in un ambiente scialbo
e talvolta disumano.

Mi manca il suo sorriso,
il mais, il cruciverba,
il caffè pomeridiano.

Ultimamente,
vedevo nel suo volto
un velo di tristezza

Possa ritornare allegra come prima,
e quindi cancellare
ogni sorta di amarezza.

Io la ricorderò come quella che mi ha dato
un po' di allegria in quel posto desolato.

Un amico (Ragusa - 12/01/2005)

C'era una ragazza
che amava la fotografia,

il sole, il mare, la buona compagnia.


Cercava un ragazzo,

un affetto, un amore infinito;


l'aveva trovato: era un sogno, era bello,

ma come tutti i sogni era svanito.


Un amico invece resta:

lo possono scartare,
lo possono deridere,

lo possono menomare,


ma non lo possono eliminare.

Ala spezzata (Ragusa - 25/10/2004)



Come un uccello con un'ala spezzata

mi trovo a vagare in uno spazio nuovo,

come se fosse la prima volta,

pauroso d'ogni giudizio o accusa

anche se conscio di un'opposta realtà.


Duro accettare la mia immagine ribaltata

che mi fa cercare spazi sconosciuti

dove allenarmi alla nuova percezione

di un'esistenza quanto mai occasionale.


Cerco di distrarmi con futili mondanità,

o, se posso, con positivi atti d'altruismo,

di estraniare la mia mente a cose più importanti

e grazie ai miei cari ogni tanto ci riesco.


Ma la notte il terrore mi circonda,

tutto sembra complicarsi,

le lacrime mi avvolgono,

gli amici diventano nemici.


Eppure ho la forza di resistere,

di combattere con tutto me stesso:

devo continuare la mia missione di padre e di marito;

ci sarà pure un motivo per cui Dio ha voluto ciò.


Questa forza che solo Lui mi può dare

la userò per aiutare chi non ce l'ha

perché solo chi ne ha avuto l'esigenza

può capire chi ne ha bisogno.


Ho cambiato punto di veduta,

i veri valori forse tutti li hanno dentro,

ma è ad esternarli che non si è capaci:


qui la lotta, qui la forza, qui la fede.

Un po' d'amore (Ragusa - 19/03/1993)

Basterebbe comprensione, affetto, solidarietà,
per capire le mie noie,
il mio bisogno di svagare dalla realtà.

Basterebbe rilassarsi,
volare con la mente, sorvolare il presente,
le tensioni familiari, la stanchezza, le perplessità.

Basterebbe perdonare
i miei errori quotidiani,
seguire gli ideali che stringo tra le mani,
spezzare il rimorso che mi provoca dolore.

Basterebbe un po’ d’amore.

Bolla di sapone (Ragusa - 28/04/1985)

Viaggiamo dentro una bolla di sapone,
scrutando storie diverse di uomini diversi
sfalsate dalla sua opaca trasparenza.

Ci rimiriamo con la speranza di sapere
se dentro di noi è mutato qualcosa,
se ci vogliamo sempre bene.

Chi sei tu dolce compagna,
chissà se mi seguirai ancora;
viperetta col cuore grande grande,
sei il mio destino,
sei quella che romperà la bolla
e così respireremo liberi
l’aria del mondo che ci circonda.

Un sole che brilla a mezzanotte (Ragusa - 30/04/1983)

C'è un sole che brilla a mezzanotte
che va in giro per le strade
e sbircia i letti degli amanti
che si svegliano e si scambiano dolcezze
colpiti dai suoi raggi invisibili e penetranti.

C’è un sole che brilla a mezzanotte;
nessuno lo vede, nessuno lo sente,
ma il cuore di ognuno riscalda lentamente
sia se c’è neve, sia se c’è vento
e tutta la natura cambia aspetto.

C’è l’amore che brilla a mezzanotte
che abbellisce i prati e le campagne,
il mare, i monti, le pianure,
le case, le piazze, le autostrade,
i volti delle donne innamorate.

Quel che sento (Catania - 19/05/1982)

Quel che sento sono coriandoli di vetro,
una pioggia senza sosta,
e tu piangi dentro il letto.

Caro amore io ti aspetto,
come sempre sono disposta,
e non far quel viso tetro.

Quel che sento è solitudine,
un vuoto nero nero,
e tu soffri più di me.

Sono sempre accanto a te,
con il cuore e col pensiero,
ed immensa gratitudine.

Quel che sento è un sussurro,
una voce da lontano…
quel che sento è che ti amo.

Dolce amore (Ragusa - 14/02/1982)

Dolce mio dolce amore
che annusi il fiore delle mie carezze,

dolce mio dolce amore
cancella per me lacrime e tristezze,

tu sei il sole, il cielo, il mare,
tu sarai sempre il mio dolce amore.

Estasi (Ragusa - 04/11/1981)

Quanto è grande il mondo;
quanto è piccolo l’uomo,
quanto è immenso il suo cuore;

quanto è bello l’amore
che dura tutta la vita;

quanto è bella la vita
se è tutta un amore.

Solo un uomo (Ragusa - 03/08/1980)

Vorrei essere un cavallo,
per portarti sulla groppa in giro per i prati
e sentirti felice su di me;
vorrei essere una mosca,
per starti accanto anche quando sei lontana
e baciare le tue guance rosa;
vorrei essere un pesce,
per nuotare in alto mare accanto a te
ed accarezzare il tuo corpo bagnato;
vorrei essere quello che sono,
il tuo uomo di sempre,
che non può correre come un cavallo,
non può volare come una mosca,
non può nuotare come un pesce,
ma può amarti come un inutile, sciocco, semplice uomo.

Braccato (Ragusa - 25/09/1979)

Il vento dentro le orecchie
ti sussurra la tua incoscienza;

in una morsa gelida
continua la tua vita monotona
da te scelta ma non voluta,
si stringe e tu,
braccato,
non tanto vorresti fuggire,
ma talvolta far passare il tempo prima del previsto.

Pensi tanto che la voce diventa respiro;
l’unico motivo di vita
l’amore che non sei sicuro cosa sia,
ma in cui ancora credi,
l’unica cosa in cui non ti senti
braccato.

Come se nessuno esistesse (Ragusa - 07/05/1979)

L’autunno fa cadere le foglie
che il vento raccoglie e porta da te;
in ogni foglia gialla che t’accarezza
c’è tutta la mia tristezza
ora che sono senza di te.

Sentirsi solo,
come se nessuno esistesse,
guardare il mare e vedersi trasportare
in quella solitudine dell’orizzonte,

alzare gli occhi al cielo e non vedere il sole,
tastare il cuore e non sentirlo battere,
pensare invano a qualcosa che non è,
ascoltare la musica e non sentir le note,
solo, come se nessuno esistesse.

L’inverno porta dei fiocchi
bianchi come la tua pelle,
piccoli come i tuoi seni,
morbidi come le tue mani.

La solitudine non abbandona;
sarebbe bello sentire il profumo delle rose,
vedere gli uccelli volare,
essere qualcuno nell’immensità,
sarebbe, se non si fosse soli.

La primavera sboccia il mandorlo
che porta il tuo profumo, il tuo chiarore, la tua bellezza,
e tanta, tanta tenerezza.

Cosa vuol dire vivere,
amare, sognare, sentire, volere, capire, desiderare,
non si sa, quando ci si sente soli.

L’estate risveglia il solleone
ma la pelle rimane fredda come il ghiaccio,
quando ormai non si ha più niente in cui sperare,
quando non si ha qualcuno da amare,
quando si è soli senza verità,
come se nessuno esistesse.